

26. I veri scopi del dispotismo illuminato.

Da: J. Godechot, L'epoca delle rivoluzioni, UTET, Torino, 1969.

Sotto l'influenza delle teorie illuministe alcuni sovrani europei,
come Federico secondo di Prussia, Maria Teresa e Giuseppe secondo
d'Asburgo, Caterina secondo di Russia ed altri, intrapresero nei
loro regni numerose riforme istituzionali, religiose ed
economiche, ricevendo perci l'appellativo di despoti
illuminati. Come sottolinea in questo brano lo storico francese
Jacques Godechot, il terreno comune di lotta fu innanzitutto
l'impegno anticlericale, volto a respingere l'influenza del papato
e della religione cattolica sui loro stati. A tale scopo fu
duramente attaccato e quasi dovunque espulso l'ordine pi
influente e pi caro alla Santa Sede, quello gesuita; inoltre la
propriet ecclesiastica di molti conventi, ritenuta inerte ed
infruttuosa, fu espropriata e venduta a privati. In campo
amministrativo, culturale e legislativo l'attivit riformatrice
non fu omogenea, ma tese comunque al rafforzamento degli stati e
delle dinastie a detrimento degli ordini aristocratici e dei
privilegi locali e nazionali. In Toscana si raggiunse
probabilmente, sotto il granduca Pietro Leopoldo e i suoi
collaboratori, l'apice del riformismo illuminato, anche se la
volont dei toscani di dar vita ad una costituzione davvero
moderna e democratica fu vanificata dai timori dell'imperatore
austriaco Giuseppe secondo, fratello di Pietro Leopoldo.


Di fronte allo squilibrio provocato dalla pressione demografica, e
le minacce d'agitazioni che ne derivano, l'atteggiamento dei
poteri costituiti varia secondo gli Stati. I corpi intermedi,
nobilt, clero, borghesia delle citt si sforzano di mantenere, e
persino d'accrescere, i loro privilegi e le loro prerogative. E'
ci che, in una parte dell'Europa, e particolarmente in Francia,
venne chiamata reazione aristocratica. Ma in certi Stati, i
sovrani tentano di mantenere l'equilibrio fra i gruppi sociali e
di soddisfare talune aspirazioni delle masse, attuando riforme.
Tali riforme sovente erano preconizzate dai filosofi, donde il
nome di despoti illuminati dato a sovrani come Caterina secondo
in Russia, Federico secondo in Prussia, Gustavo terzo in Svezia,
Maria Teresa e poi Giuseppe secondo in Austria, Carlo terzo in
Spagna e Giuseppe primo in Portogallo. Per questi sovrani, non si
trattava di trasformare le loro monarchie in sistemi liberali, ma,
al contrario, di rinforzare il loro potere assoluto, spesso a
detrimento degli ordini pi potenti, la nobilt e il clero. In
realt,  contro la Chiesa che i despoti illuminati apparvero pi
concordi. In quest'avversione, la maggior parte di essi seguiva
filosofi che erano, se non atei, almeno anticlericali e
denunciavano senza posa la potenza e la ricchezza della Chiesa
romana.

Lotta ai Gesuiti.

I despoti illuminati sostengono dunque i partigiani delle dottrine
ostili alla preponderanza pontificia. [...].
Tutte queste dottrine attaccavano i Gesuiti, milizia religiosa
internazionale che obbedisce passivamente agli ordini del Papa. I
sovrani illuminati, compreso il re di Francia, finiscono con
l'espellere i Gesuiti dai loro Stati. Nel 1759, i Gesuiti accusati
di complicit in un attentato diretto contro la persona del re del
Portogallo, sono cacciati, e 82 padri vengono condannati a morte e
giustiziati. Due anni pi tardi, in Francia, i parlamentari
colgono il pretesto del fallimento d'un'impresa diretta dal padre
Lavalette, alla Martinica, per denunciare tutta la Compagnia.
Luigi quindicesimo finisce col sopprimere la societ sul
territorio francese. Nel 1767, il re cattolico Carlo terzo di
Spagna imitava il re cristianissimo, intendendo cos attenuare
l'influenza dei Gesuiti nelle sommosse scoppiate a Madrid l'anno
precedente. Nella notte dal 31 marzo al 1 aprile, i 2.746 Gesuiti
di Spagna erano arrestati e imbarcati per l'Italia, mentre i loro
colleghi dei possedimenti spagnoli nel Nuovo Mondo subivano la
stessa sorte. A Napoli, ove regnava il figlio minore di Carlo
terzo, viene presa un'analoga decisione, e il duca di Parma,
nipote del re di Spagna, imita lo zio.
Lo stesso papa Clemente quattordicesimo non viene innalzato al
soglio di San Pietro, nel 1769, se non grazie alla sua promessa di
sopprimere la Compagnia. Effettivamente, il 21 giugno 1773, egli
pronuncia lo scioglimento della societ in alcune province, regni
e Stati.... Questa decisione parve un grande successo del
partito filosofico, e alcuni pensarono persino che il
cattolicesimo fosse alla vigilia della sua scomparsa. In ogni
caso, negli Stati cattolici, i sovrani approfittarono della
soppressione dei Gesuiti, sia dal punto di vista economico,
impadronendosi dei loro beni, sia dal punto di vista politico,
aumentando il proprio potere col metter mano sui collegi diretti
dai padri, e con un'accresciuta indipendenza nei confronti della
Santa Sede.
La politica anticlericale dei sovrani attacc anche altri ordini
religiosi. In Francia, in Italia, in Spagna, negli Stati degli
Asburgo si assiste a una vera lotta per il disammortizzamento
dei beni della Chiesa, vale a dire per il ritorno di questi beni
nella circolazione commerciale. In Francia, una commissione di
riforma del clero regolare  in funzione dal 1766 al 1769. Essa
sopprime o riunisce pi di 500 conventi, secolarizza una parte dei
loro possessi, ne trasferisce altri in fondazioni che meglio
possono mantenerli. Analoghe misure vengono prese in Lombardia,
nel ducato di Parma e nella repubblica di Venezia, ove 127
conventi, tra il 1748 e il 1797, vengono chiusi, e le loro terre
vendute all'incanto. In Toscana numerosi conventi sono soppressi e
prese misure per impedire la formazione di nuovi beni di manomorta
[beni ecclesiastici e feudali inalienabili, ed esenti da imposte
di successione]. Perfino nello Stato pontificio, i beni della
Chiesa sono disammortizzati. In Spagna, Carlo terzo secolarizza
un certo numero di benefici ecclesiastici. Ma i contadini non
beneficiarono di queste terre della Chiesa che passarono nelle
mani della borghesia o dell'aristocrazia. In Austria, Giuseppe
secondo cerc di sottrarre la Chiesa cattolica all'autorit del
Papa, ma senza riuscirci. Quelle riforme non apparirono capaci di
risolvere i problemi posti dalle rivoluzioni demografica,
agricola, industriale.
Alcune riforme amministrative e sociali furono tentate, ma i
despoti illuminati si preoccupavano pi d'accrescere la propria
potenza, e soprattutto le proprie risorse finanziarie a danno
degli ordini privilegiati, che di migliorare il tenore di vita
delle masse rurali. In Prussia, il terzo delle entrate del regno
proveniva dalla taglia, imposta fondiaria che gravava direttamente
sulle terre. Per aumentarne il gettito, bisognava migliorarne il
rendimento. La qual cosa si sforz di fare Federico secondo. Egli
svilupp notevolmente la colonizzazione delle terre povere del
Brandeburgo, della Pomerania, della Prussia, gi d'altronde
intrapresa dai suoi predecessori, e fece costruire numerosi
villaggi; ai coloni venne in aiuto dando loro la legna necessaria
alla costruzione delle case, concedendo facilitazioni
nell'acquisto del bestiame ed esentandoli dal servizio militare.
Costru dei magazzini per il grano, da riempirsi durante i buoni
raccolti e dai quali poter attingere in epoche di penuria. Invit
i signori a occuparsi maggiormente del benessere dei contadini,
senza tuttavia costringerli a sopprimere la servit.

Le riforme in Europa.

In Austria, Maria Teresa attu riforme allo scopo essenziale di
procurarsi il denaro necessario alle enormi spese delle guerre di
successione austriaca e dei Sette Anni. Ma cerc di far pagare pi
imposte al clero e alla nobilt. Giuseppe secondo, meno assillato
da preoccupazioni finanziarie, si preoccupa di pi a regnare da
filosofo e, mentre Maria Teresa non aveva preso alcun
provvedimento per ridurre la servit, egli l'abol in Boemia e in
Ungheria tra il 1781 e il 1785. Autorizz inoltre la nobilt a
occuparsi d'industria e a dedicarsi al commercio; egli stesso
s'adopr molto nello sviluppo del commercio marittimo attraverso
il porto di Trieste.
Ma, nello stesso tempo, Giuseppe secondo tenta di centralizzare e
unificare il suo immenso ed eterogeneo impero. Lo divide tutto in
province e in circoli, rende obbligatoria nell'amministrazione la
lingua tedesca, e promulga codici che istituiscono l'uguaglianza
sociale e il matrimonio civile. Ma cos desta contro di s
l'ostilit dei corpi privilegiati, senza procurarsi l'appoggio dei
contadini, e suscita, come vedremo pi oltre, la rivolta dei Paesi
Bassi, che presto diventa una rivoluzione.
La maggior parte degli Stati dell'Italia del nord, verso il 1760,
era sotto l'influenza dell'Austria, e il Milanese apparteneva ai
diretti domini asburgici. Nulla di strano quindi che il dispotismo
illuminato vi si sia sviluppato, che anzi vi abbia conseguito dei
risultati pi vantaggiosi che in Austria, avendo determinato una
trasformazione profonda in certe regioni ove il movimento
riformista fu legato alle origini del Risorgimento.
In Lombardia, sotto l'influsso del Trattato dei delitti e delle
pene di Beccaria, la giustizia diventa meno dura e la tortura
viene soppressa. Ma  soprattutto in Toscana, sotto il regno di
Pietro Leopoldo, fratello di Giuseppe secondo, che si attuano
importanti riforme. Consigliato da tutto un gruppo di filosofi -
Giannini, Paolini, Tolomei -, Pietro Leopoldo stabilisce
l'uguaglianza di tutti di fronte alla giustizia, elimina i
tribunali particolari a ciascun ordine, abolisce, per gli
accusati, il giuramento, sopprime la tortura, aumenta i diritti
della difesa, rende pi miti le pene, rinuncia alla confisca dei
beni, diminuisce il costo della giustizia, accelera la procedura e
abolisce la pena di morte. Pietro Leopoldo aveva anche pensato a
indennizzare le vittime d'arresti arbitrari o ingiusti. Verso il
1780, la Toscana possedeva la pi moderna legislazione penale del
mondo.
Pietro Leopoldo unific anche l'amministrazione dello Stato
toscano, cosa abbastanza facile, considerate le sue esigue
dimensioni. Ma egli si spinse pi oltre, e prepar una
costituzione che organizzava un regime rappresentativo, con
diritto di suffragio assai largo, un'assemblea legislativa e delle
assemblee provinciali. Se fosse stata promulgata questa
costituzione, la Toscana sarebbe stata il primo Stato del
continente europeo a possedere una costituzione moderna. Ma, alla
vigilia della promulgazione, la corte di Vienna, consultata,
esit, poich Giuseppe secondo temeva che tale costituzione
potesse rappresentare un pericoloso esempio per gli altri Stati
degli Asburgo. Cos la costituzione rimase sepolta negli archivi.
Nel regno di Napoli il re, don Carlos, introdusse numerose
riforme, soprattutto nel campo intellettuale (sviluppo
dell'universit di Napoli, scavi d'Ercolano e di Pompei) ed
economico. Salito nel 1759 sul trono di Spagna, con il nome di
Carlo terzo, continu a comportarsi da despota illuminato.
Abbiamo visto che aveva cacciato i Gesuiti. Si dedic innanzitutto
allo sviluppo dell'economia. Favor la creazione di societ di
amici del paese e chiam dei coloni renani per dissodare e
popolare la Sierra Morena. Lott contro i privilegi della Mesta,
associazione di allevatori di grandi greggi, che, trasmigrando,
distruggevano le colture. Perci, in certe regioni, autorizz le
chiusure. L'industria rimase artigianale, ma si svilupp; il
commercio, con la Francia e con le colonie d'America, divenne pi
prospero. Tuttavia la situazione finanziaria del regno rimase
mediocre. Una banca, creata dal francese Cabarrus, emise biglietti
che si svalutarono presto e fin per fallire.
Nel Portogallo, il ministro Pombal, che, in effetti, governava
sotto l'autorit del re Giuseppe primo, ridusse i poteri della
nobilt e svilupp l'insegnamento. Egli, come abbiamo visto, fu il
primo uomo di Stato europeo ad attaccare i Gesuiti. Ma la parte
essenziale della sua opera fu d'ordine economico, giacch
bisognava andare incontro ai bisogni d'una popolazione in via di
rapido incremento. La scoperta di nuove miniere d'oro nel Brasile
- le Minas Gerais - facilitarono il compito del Pombal, e, a
cominciare dal 1760, l'oro afflu nel Portogallo. Il potente
ministro ne approfitt per ricostruire Lisbona, distrutta dal
terribile terremoto del 1755, e per aiutare l'agricoltura,
soprattutto la viticoltura, nei dintorni di Porto. Ma la sua
politica urt contro l'ostilit dei privilegiati, ed egli, alla
morte di Giuseppe primo, cadde in disgrazia e mor in esilio.
Il dispotismo illuminato si afferm pure nei paesi del Nord, ma
con caratteri differenti in Scandinavia e in Russia. In Danimarca,
il ministro Struensee, amante della regina, tenne il potere
assoluto per due anni (1770-1772) e procedette a una profonda
riforma delle finanze, abol la servit della gleba, soppresse le
corporazioni, istitu la libert individuale, la libert di
stampa, la tolleranza religiosa e rese pi mite la giustizia. Come
negli altri paesi del dispotismo illuminato, questa politica
suscit notevole malcontento, per cui i membri degli ordini
privilegiati fecero arrestare lo Struensee, che mor sul patibolo.
In Svezia, re Gustavo terzo, appena salito al trono nel 1771,
intraprese profonde riforme. Il potere era allora in mano alla
Dieta, o Riksdag, costituita dai rappresentanti dei quattro stati
(clero, nobilt, borghesia e contadini), ma, in effetti, dominata
dai primi tre, che s'opponevano a qualunque cambiamento che
potesse ledere i propri interessi. Gustavo terzo prepar
accuratamente contro di essi un colpo di stato, che ebbe luogo il
19 agosto 1772, con l'aiuto della Guardia. Vennero arrestati i
principali membri del Riksdag, e l'Assemblea dovette votare una
nuova costituzione che conferiva al re maggiori poteri. La Dieta
non veniva soppressa, conservava il diritto di discutere la pace e
la guerra e di votare le imposte. La giustizia e le finanze erano
riorganizzate, il diritto di chiusura accordato ai proprietari e
proclamata la tolleranza religiosa. Nel 1789, con un secondo colpo
di stato, Gustavo terzo accrebbe ancora i suoi poteri riservandosi
l'iniziativa delle leggi, ma concedendo a tutti i sudditi
l'uguaglianza di fronte alla legge. Questa volta, per,
l'opposizione dei privilegiati si fece accanita, e un complotto di
nobili fu ordito contro di lui, che cadde assassinato durante un
ballo in maschera, il 16 marzo 1792, a Stoccolma.
